A feast of Italian cinema

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Nine new films – click the Films link

Un’idea esagerata di liberta’ Anarchici oggi (Anarchists today – an exaggerated idea of freedom – in Italian)
Trattato tramite introduzioni storiche e filosofiche scritte e “recitate” da noi stessi, ed intervallate da interviste ad esponenti dei circoli anarchici di Carrara, e da persone incontrate per strada.


‘Mamma dammi la benza – A Come Anarchia’ (1976 – Angelo Rastelli Film)

Italian Punk Rock –1977-1982. Tre puntate che si occuperanno dei pionieri, di tutti coloro che tra il ’77 e l’82 si sono sentiti punk nell’Italia violenta, fragile e confusa di quegli anni. A modo loro, anche solo bucandosi la guancia con uno spillone o imbrattando una cabina telefonica. Perché anche questa è storia.


Parco Lambri 1976 (Nudo verso La Follia)
 
Nelle giornate del 26, 27 e 28 giugno del 1976 si svolge al Parco Lambro di Milano la VI Festa del Proletariato Giovanile, organizzata dalla rivista Re Nudo. Un film sempre diverso, naturalmente, che è soprattutto il tentativo di rileggere, riproporre e reinterpretare il lavoro realizzato dal collettivo di videoteppisti (questo è il nome che si erano dati) che insieme ad Alberto Grifi aveva ripreso nel 1976 le giornate del Festival; un’analisi a ritroso per riscoprire una macchina-cinema complessa come quella messa in piedi negli anni Sessanta e Settanta da Grifi: appropriazione e riuso del già fatto, processo artistico come montaggio, opposizione all’autorità della sceneggiatura e della regia; uno sguardo radicale e d’avanguardia, curioso e inquieto, che è riuscito più di altri ad avvicinarsi e a raccontare le lotte e le trasformazioni di quegli anni, proprio perché viste e vissute dall’interno.


Nella città perduta di Sarzana: (1980 – Luigi Faccini)
El luglio del 1921 una spedizione armata di 600 fascisti, guidati da Amerigo Dumini, raggiunge Sarzana (La Spezia) per liberare Renato Ricci e per dare una lezione alla cittadina “rossa”. La spedizione è respinta dalla forza pubblica (Carabinieri) e dalla popolazione, organizzata in formazioni paramilitari, compresi gli Arditi del Popolo. Rimangono uccisi tredici fascisti, diciotto secondo altre fonti. La struttura narrativa del film – esposto alla Mostra di Venezia 1980 e mandato in onda dalla RAI, che l’aveva prodotto, il 22-8-1981 – segue l’itinerario dell’ispettore generale Trani (Graziosi), plenipotenziario di Ivanoe Bonomi, capo del governo e ministro degli Interni, nel ricostruire l’accaduto e nel ricercarne cause e responsabilità in modo da offrire al suo superiore lo strumento politico per disarmare i fascisti su tutto il territorio nazionale. L’aggettivo “perduta” del titolo allude alla tesi di fondo: Sarzana fu un’occasione perduta per la democrazia italiana e, in particolare, per la sinistra: il 23 luglio 1921, due giorni dopo i fatti, i socialisti votano contro il programma di Bonomi che ottiene egualmente la maggioranza con i voti della destra; il 3 agosto il Partito socialista stipula con quello fascista un patto di pacificazione che, in pratica, lascia la sinistra italiana in balia del fascismo armato.


Piazza Fontana – 12 December 1969 – 2 anni dopo (1972 – Pier Paulo Passolini)
“Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Sembra solo la storia di una strage quella provocata dalla bomba che il 12 dicembre 1969 uccise a Milano diciassette persone. In realtà è la storia d’Italia degli ultimi quarant’anni. I personaggi e gli interpreti, i protagonisti e le comparse della parabola giudiziaria e politica di piazza Fontana sono in gran parte gli stessi che dalla fine degli anni ‘70 ad oggi ricorrono nelle alterne vicende italiane. Terroristi neri, agenti segreti, ministri, parlamentari, giudici, avvocati, testimoni e imputati, pentiti e irriducibili. 
Fu un’intesa politica siglata il 23 dicembre 1969 tra il ministro degli Esteri, Aldo Moro, e il Presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, a impedire che si arrivasse in breve tempo ai responsabili della strage di piazza Fontana. Dietro quell’intesa la necessità di tutelare “Il Segreto della Repubblica”, cioè il tentativo di golpe istituzionale, messo in atto con il sostegno degli americani e duramente osteggiato dall’intelligence inglese.


Rumore di Fondo Storie di semplici resistente  (2005 – Marco Carraro e Paolo Cognetti )
Prodotto da Coordinamento sezioni ANPI zona 4 Milano e Dropout Officina dell’immagine in occasione del 60° della Liberazion e Milano, oggi. Un giovane universitario e frequentatore di un centro sociale, spinto da una scarsa conoscenza e da un vago bisogno, decide di incontrare un vecchio partigiano e di trascorrere con lui alcune giornate. Quella che era una remota eco incomprensibile, riaffiorante di tanto in tanto da sparse e diverse fonti, gli si precisa e concretizza via via, attraverso le parole semplici e quasi dimesse del vecchio, in fatti, persone e luoghi. La città resta anonima e scostante, la gente indifferente e neutra, ma l’acquisita consapevolezza di eventi lontani e tragici gliela restituisce a un tempo più sua e pervasa di un’umanità capace di inaspettati palpiti di vita.
La vicenda della Resistenza partigiana e della Liberazione come senso di appartenenza, una presenza che accompagna le nuove generazioni come un
rumore di fondo, la memoria che indugia, invita all’ascolto.


Il Filo della memoria Giuseppe Pinelli – Dedicato a Pinelli (1970 – Guido Albonetti)
Ideato dal “Comitato cineasti contro la repressione” (che radunava un gruppo di registi appartenenti alle associazioni di categoria ANAC e AACI), il film fu realizzato in reazione alla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli deceduto in la Questura di Milano il 15 dicembre 1969 .


Un grido attaccato al muro
Un grido attaccato al muro è la definizione che fu data dai disegnatori ai manifesti della rivoluzione spagnola del 1936-39. Questo lavoro mette in mostra molte decine di manifesti, raggruppati per tema, uniti a spezzoni di filmati dell’epoca, con brani musicali di ieri e di oggi ed un breve commento scritto in italiano.
Il lavoro è stato fatto in occasione del 70° anniversario a cura dell’Archivio storico degli anarchici siciliani.


Gli anarchici nella resistenza (Documentario sul ruolo degli anarchici nella resistenza al fascismo)
Quando nella primavera del 1945 l’insurrezione dilaga in tutto il Nord Italia, gli anarchici, già protagonisti nei primi anni Venti della resistenza popolare a uno squadrismo che sta per farsi regime, poi del confino, dell’esilio e della rivoluzione spagnola, sono ancora una volta armi in pugno contro il fascismo. Dopo l’8 settembre 1943 in tutto il centro-nord si costituiscono le prime bande, poi diventate formazioni autonome in alcune aree o parte integrante delle organizzazioni partigiane costituite dalle varie forze antifasciste

And more …

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Another new film …

Fury Over Spain (1937  - Italian version)

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New film

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Controstoria Rossa Partigiani (la Resistenza partigiana italiana)

Two members of the Brigate Garibaldine —  liberators of Florence on 11 August 1944 — give their testimony (in Italian) of the struggle against fascism

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Now available – Boletín CUBA Libertaria N° 14

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CUBA LIBERTARIA No 14 - click to download the PDF

Five new films …

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Antonio Garcia Baron (interviewed by Liber Forti)
Ser Libre despues de haber vivido 5 anos en Mauthausen (Antonio Garcia Baron with Liber Forti)
Men of Marble (2006 – Federica Triglia, Riccardo Rovescalli e Marco Luca)

Documentario realizzato da un’idea di Federica Triglia, Riccardo Rovescalli e Marco Luca Cattaneo (progetto grafico della copertina di Gianluca Costa), con il patrocinio e contributo dell’Endas. Cinquantatré minuti di vita vissuta, raccontati da chi è cresciuto respirando la polvere bianca, lottando contro i «padroni»; di filmati in bianco e nero, tratti dall’archivio storico dell’Istituto Luce; di immagini del cavatore del terzo millennio, alle prese con il filo diamantato al posto del vecchio filo elicoidale. I volti delle persone riprese parlano anche a volume spento. Nelle loro rughe profonde, scavate dal sole e dalla fatica, sono incisi, come sulla traccia di un vecchio 33 giri, gli urli lanciati per farsi capire nel frastuono del lavoro frenetico, le invettive contro il «capo schiavista», gli slogan delle lotte anarchiche, e le grida di dolore per l’ennesimo compagno rimasto intrappolato tra due blocchi, travolto dai «badoni», dilaniato da una mina o fulminato dalla corrente.
Uno dei primi personaggi intervistati mette sùbito in chiaro le sue idee: «Noi cavatori siamo tutti anarchici, ce l’abbiamo nel sangue l’anarchia». Un altro parla dei capi che pretendevano l’impossibile e, facendo finta di leggere il giornale al quale avevano fatto due buchi, contavano le sigarette che ognuno si rollava, «perché le sigarette andavano preparate a casa per non perdere tempo».

Prendiamoci la vita 1 1968
Prendiamoci la vita 2 1968-1969

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His Girl Friday

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His Girl Friday (1940)

In which Rosalind Russell plays Hildy, about to foresake journalism for marriage to cloddish Bruce Baldwin (Ralph Bellamy). Cary Grant plays Walter Burns, Hildy’s editor and ex-husband, who feigns happiness about her impending marriage as a ploy to win her back. The ace up Walter’s sleeve is a late-breaking news story concerning the impending execution of anarchist Earl Williams (John Qualen), a blatant example of political chicanery that Hildy can’t pass up. The story gets hotter when Williams escapes and is hidden from the cops by Hildy and Walter-right in the prison pressroom.

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Fiesta (1995 – Pierre Boutron)

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From José Luis de Villalonga’s autobiographical novel, published the same year the film was released, writer-director Pierre Boutron’s Fiesta centers on two characters: 17-year-old Rafael de Los Cobos, whose father has him whisked out of his French military school when the Spanish Civil War breaks out; Colonel Masagual, his superior officer who trains this ‘idealistic little aristocrat’ for duty at the front by adding him to Franco’s execution squad. There are a few potent images – the angled overhead shot of blood red-capped soldiers mopping up the blood after two consecutive rows of executions, ironically suggesting that no amount of such effort can ever fully do the job. What principally commends the film, however, are the pungent dialogues and the brilliant lead performances by Grégoire Colin and Jean-Louis Trintignant. Masagual is one of the most fascinating roles of Trintignant’s career - homosexual, but where this orientation isn’t the most pressing matter. Alcoholic and drug-addicted, Masagual is sufficiently embittered to mentor Rafael sadistically, bullying him into becoming a cold-blooded killer (and, incidentally, rapist). Perhaps the lowest blow he strikes in this regard comes when he tells the boy that he himself has never killed anyone. Indeed, the sparring between these two is continually irrigated by rivulets of sharp irony

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Rome, Open City

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Roma, città aperta — Rome, Open City (1945)

Rome, Open City is a 1945  Italian   war  drama film based on the true story of Don Morosi, a priest and a Resistance worker shot by the Germans in wartime Rome. The film, directed by Roberto Rossellini, features Aldo Fabrizi , Anna Magnani and Marcello Pagliero , and is set in Rome during the Nazi occupation in 1944. Rome, Open City interweaves the fates of a number of Romans enduring the last gasp of the German Occupation. At the centre of the film is Don Pietro, a priest who risks his own safety by aiding members of the Resistance. The other characters here include a revolutionary who is on the run from the fascist secret police, a pregnant young woman and a junkie whose addiction endangers the lives of those around her

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Coal not Dole!

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Coal Not Dole! The Miners’ Videotapes (1984)

A series of six short films made by a group of ACTT technicians and Film and Video Workshops, with the endorsement of the Kent Area NUM/South Wales Area NUM/Derbyshire Area NUM/Northumberland Area NUM/Yorkshire Area NUM in support of the 1984 Miners’ strike. Includes interviews with Paul Foot, Dennis Skinner, Arthur Scargill, David Douglass and many more. The DVD (and other related DVDs) is available from Platform Films, Unit 14, Pennybank Chambers, 33-35 St John’s Square, London EC1M 4DS or platform.films@virgin.net

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A Benefit for Tuli Kupferberg

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A Benefit for Tuli Kupferberg (Produced by Hal Willner, Friday, January 22 at 7:30pm) at St. Ann’s Warehouse, 38 Water St, DUMBO, Brooklyn, NY 11201, USA

On January 22, St. Ann’s Warehouse will be hosting a benefit concert to help pay medical expenses for Tuli Kupferberg, the lifelong anarchist, anti-war poet and all around wiseass who co-founded local heroes the Fugs. Kupferberg suffered two strokes, in April and September 2009, which left him blind, confined to his apartment and in need of 24-hour care. He is recovering well and is able to speak clearly, but has overwhelming medical expenses not covered by Medicare or the very modest publishing/royalties income he earns at the age of 86. Whether because of their political activism (Kupferberg was arrested trying to levitate the Pentagon, which earned him a spot in Norman Mailer’s Pulitzer Prize-winning The Armies of the Night), or because of top 40-unfriendly songs like “Coca-Cola Douche”, the Fugs didn’t spend a lot of time on Ed Sullivan. They were a huge influence on what later became indie music, as well as the work of icons Frank Zappa and the Velvet Underground.
So far, Lou Reed, Philip Glass, John Zorn, Richard Belzer, Sonic Youth, members of the Holy Modal Rounders and the Fugs are scheduled to play. Tickets are $75-$125 and are available here or call (718) 254.8779